val di vara

Salsiccia

Per i Romani “insicia” (dal verbo seco = tagliare) erano polpette stagionabili nel sale, salsa insicia donde salsiccia. Diffusissime in Italia, le salsicce si mangiano – come i salumi – fresche o stagionate. In Liguria si trovano eccellenti produzioni a Ceriana in valle Armea (IM), ...

Pan martin

Preparato con varie farine fra cui castagne, cotto sotto il testo su un letto di foglie di castagno, appartiene al genovesato (valli Graveglia, Sturla…) e allo spezzino (Val di Vara…). Rituale per la festa di San Martino dell’11 novembre, è scuro e dolce, si mangia ...

Revzora di Campoligure (GE)

È una focaccia di “polenta”, ovvero contenente anche farina di mais, tipica di Campo Ligure * , cotta preferibilmente in forno a legna, eccelsa con la testa in cassetta o i formaggi locali. La revzora (o revezora) s’incontra anche in Val Petronio (fugassetta) e Val di ...

Polenta bianca

Polenta proviene dall’ebraico pol=fava (donde puls e anche polka). La farina di granturco si diffonde a partire dal 1808 * . Piatto poverissimo, inconsistente, la polenta infatti non preservava dalla terribile pellagra (malattia che, scopriamo leggendo l’Artusi, scompare solo agli inizi del ‘900). La polenta ...

Fagioli liguri

L’etimo conduce al verbo greco mangiare. Ne esiste in Liguria un’ampia varietà: borlotti (o lumé), cannellini della Val di Vara, cenerini, dell’aquila di Pignone (dell’occhio, muneghette a Triora), dell’imperiese, bianchi, rundin, gianetti della Val Pennavaire * … Quantunque lo storico altomedievale Paolo Diacono, nella sua ...

Baciocca

Famosa torta salata a base di patate, lardo e parmigiano, tipica delle valli Fontanabuona, Sturla, Graveglia * , da cuocersi sotto un testo – altrimenti mezz’ora in forno a 180° – . In Val di Vara entra nell’impasto la ricotta, in Val d’Aveto il “sarassu” ...