umberto galimberti

Povera patria, cantava Battiato

L’ennesima indagine su “nepotismi” all’italiana scuote stavolta alcuni ambienti universitari, con intercettazioni in cui merito e talento non figurano all’ordine del giorno, e il “barone” di turno il quale (forse temendo per i propri “protetti”) afferma un po’ sdegnato che, di fatto, occorre individuare già a monte i candidati vincenti e poi ritagliare il bando ...