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La Liguria di Luisa Puppo su “Travelista” 2

La Liguria di Luisa Puppo su
C’è un bellissimo articolo di Luisa Puppo sull’ultimo numero di “Travelista Magazine”, importante rivista dedicata ai viaggi, al lifestyle, al benessere in tutte le sue declinazioni. Da buona “Ambasciatrice di Genova nel mondo”, Luisa ha raccontato – con rapidi tocchi di pennello – Genova incastonandola al centro di un tour della Liguria, che tocca da ...

patata cabannese

A pasta gialla, reintrodotta – forse importata da un facoltoso Badaracco – in val d’Aveto (terreni fertili retrostanti il Tigullio) e limitrofa Emilia, propone tanti sinonimi. Ha robuste rese ma qualità organolettica farinosa, modesta (zuppe, puré), poco o nulla venduta si serba anche (o soprattutto?) in vista di incroci varietali… Su Ligucibario trovi ovviamente (voce ...

Sulla Riviera Ligure il turismo è DOP

Sulla Riviera Ligure il turismo è DOP
            “Riviera Ligure DOP experience” è un progetto di turismo esperienziale che Ligucibario® ha ideato per il Consorzio di tutela olio extravergine DOP Riviera Ligure e che viene commercializzato da Volver Tour Liguria. Una quadratura del cerchio: la partnership individua infatti nel Consorzio il soggetto che valorizza la denominazione d’origine ...

Volo sul mare, la Riviera di levante

Volo sul mare, la Riviera di levante
              Navigare a bordo di un gozzo o di un leudo la Riviera ligure di levante, tutto il Tigullio e non solo, da Moneglia ad est (la patria di Luca Cambiaso) sino al golfo Paradiso che lo limita ad ovest, un bagnùn d’acciughe a Riva Trigoso con un calice di ...

Seta e velluto di Zoagli

Seta e velluto di Zoagli
                Grumo di antiche case “pieds dan l’eau” tra Rapallo e Chiavari, Zoagli non a caso sedusse spiriti di filosofi, di artisti… Oggi si raggiunge comodamente anche col treno, lungo la tratta Genova-La Spezia. La sua luce levantina, i colori pastello e la sua storia si legano anche, ...

La sedia di Chiavari

La sedia di Chiavari
La “chiavarina” è una famosa sedia in legno, pensata ai primi dell’800 dall’apprezzato ebanista chiavarese Giuseppe Gaetano Descalzi (1767-1855), figlio d’un bottaio e soprannominato “Campanino” in quanto lontano discendente di campanari, il quale s’ispirò – semplificandolo – al cosiddetto stile Impero francese (Luigi XV→Direttorio), pervenendo a straordinarie leggerezza della struttura e solidità degli incastri, e ...