rossese

Zeaia

E’ la zeraria ad Alpicella (Varazze), di cui trovi come sempre la ricetta sul mio blog Liguricettario. Prendono talora tale nome, però, anche ricette di coniglio (o pollo) in gelatina, che per sapori non distano granché dall’aspic. Abbinagli un Rossese della DOC Dolceacqua. Umberto Curti

Tonno sulla ciappa

La ciappa è la lastra d’ardesia, ardesia deriva da ardere, il prezioso materiale in Liguria si estrae in due aree, la Val Fontanabuona genovese e la Valle Argentina imperiese. I genovesi possedevano poi la tonnara di Tunisi, attiva e preziosa. Ecco quindi le catture di ...

Piematone

O Piemattone con 2 “t”. Vino rosso del ventimigliese e dintorni (IM), alcolico e scadente, malgrado il proverbio “vino di Piematone, vino da signorone” era una sorta di Rossese imbastardito, rosaceo, ruvido * . Le bottiglie venivano conservate coricandole dentro la sabbia. Esistono tuttavia memorie ...

Zerarìa

Antico piatto/salume “arabeggiante”, con vitello e maiale (le parti “meno nobili”) più o meno in egual quantità, prevede pepe, alloro, foglie di limone su cui disporre la carne, zafferano per aromatizzare la gelatina. Il lesso, dopo circa 4 ore di ebollizione, viene disossato e raffreddato ...

Tacchino alla storiona

Dindo o bibin in genovese, il tacchino è alla storiona una monumentale preparazione barocca che prende il nome dal pesce, pregiato e ormai introvabile (nella Magra nuotavano esemplari bellissimi) o forse da quella ricetta “stiriana” (dall’Austria) citata da Emanuele Rossi, sempre nella Cuciniera (1865) tramite ...

Stoccafisso alla badalucchese (alla baucogna)

Badalucco era il polo commerciale della Valle Argentina e grazie allo stoccafisso (che vi veniva portato coi muli) potè resistere nel ‘600 agli attacchi pirateschi. Oggi è gemellata con le Lofoten norvegesi * , dove naufragò il mercante veneziano Pietro Querini. Questa è ricetta a ...