patate

Gnocchi col pesto. Una lezione al MOG di Genova

Gnocchi col pesto. Una lezione al MOG di Genova
Presso i bellissimi spazi del MOG, nel centro di Genova, si è svolta ieri, a cura di Luisa Puppo ed Eleonora Baroni, la lezione di cucina in lingua inglese per un gruppo di studenti internazionali di un “Summer Camp” svizzero (un’altra lezione si terrà il prossimo 30 luglio). Dinanzi ad oltre venti teenagers, puntuale alle ...

Le patate nella cucina ligure… e in tv

Le patate nella cucina ligure... e in tv
Venerdì 30 maggio dalle 10.30 le patate protagoniste su Telenord. Umberto Curti è come sempre ospite di Paolo Zerbini a “Sapore di sale” per raccontare storia, aneddoti e ricette di un tubero che, giunto dal Nuovo Mondo, fu per due secoli ritenuto diabolico e non commestibile. Un viaggio che parte da una parrocchia della Val Fontanabuona e irradia questo dono della ...

Trippe accomodate

Piatto medievale (nella zona di Soziglia il primo macello risale al 1152), le trippe sono i prestomaci (rumine, reticolo, omaso) e talora lo stomaco (abomaso) dei ruminanti da macello. Lì, dopo la deglutizione lungo l’esofago, l’animale via via digerisce il cibo. Sono nutrienti ma alquanto ...

Bianca (cucina, malgara)

Cucina che “lega” alcuni Comuni del ponente ligure, cuneesi e occitani, prevedendo un forte impiego di farinacei, latticini, patate, porri, aglio, rape, pasta senza uova e condita senza pomodori. L’olio, pressoché assente, era infatti un “medicamento” prezioso, da assaggiarsi con parsimonia, intingendo a malapena un ...

Beveirui

“Zuppe” di recupero, beveroni primaverili, con patate e castagne vecchie. Cotte sulla stufa e minimamente “ingentilite” (ad es. con finocchio selvatico), si davano come rinfrescante alle mucche gravide o partorienti, rendendo migliore il latte, chiamato “recco” o “seirassu”, munto mattina e sera, ed eccellente la ...

Batulla di Tiglieto (GE)

Piatto unico, è una zuppa di borlotti secchi, lardo (a rimpiazzare il costoso olio), bietole, talora patate. Coceva 3 ore e veniva addensata con un po’ di farina bianca, poi si versava sul tagliere – la “meisra” – a mo’ di polenta sino a quando ...