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Namasté. I miei 8.000 fra Bormida e Tanaro

Namasté. I miei 8.000 fra Bormida e Tanaro
Vent’anni ormai di esperienze (a piedi, il modo più celere di viaggiare) tra Liguria e Piemonte, di hiking con Luisa sempre più “ardimentosi”, ma prudenti, scoprendo anche percorsi e collegamenti meno noti… Non solo Alta Via dei Monti Liguri, quindi. E’ inesauribile questo territorio fra Bormida e Tanaro, che regala decine e decine di escursioni ...

Sassello Ormea Bobbio Torriglia

Sassello Ormea Bobbio Torriglia
Terza “session”, presso il Polo universitario imperiese, del Laboratorio di 24 ore (“Turismo dei saperi e dei sapori”) interno al corso in Scienze del turismo e derivante da un accordo fra Università degli studi di Genova (dip. Economia) e CNA Liguria. L’iniziativa didattica, a cura di Umberto Curti e di chi scrive, si prefigge anzitutto ...

Calizzano mon amour 2

Calizzano mon amour
Con Luisa ho conosciuto compiutamente Calizzano nel 2003, in fuga disperata da un’estate di canicola, e la prima notte vi dormimmo – sbalorditi e felici – con la copertina. A quei tempi ci accolse la professionalità (la cortesia) di Piera Manfrino, dell’hotel “Miramonti”, struttura proprio in centro paese dove tornammo tante, tante volte (camera 35), ...

Suggestioni di val Bormida e val Tanaro

Suggestioni di val Bormida e val Tanaro
Via dalle calure, via dalla pazza folla, verso monti e boschi a portata di mare, e in autunno paradiso di funghi. Via verso l’alta val Bormida. Calizzano, la magica e ombrosa passeggiata lungo il Rio Nero, poi la buona pizza e le birre di Baladin (servite nei teku) alla pizzeria “Odissea”, e infine un sonno ...

Pornassio o Ormeasco di Pornassio

Le prime notizie risalgono al ‘300, la DOC al 2003. E’ un dolcetto (vitigno che in loco imposero per decreto i marchesi di Clavesana, rivali dei Del Carretto) di altura, subalpino e di carisma, e a Pornassio – provincia imperiese verso Savona – la sua ...

Polenta bianca

Polenta proviene dall’ebraico pol=fava (donde puls e anche polka). La farina di granturco si diffonde a partire dal 1808 * . Piatto poverissimo, inconsistente, la polenta infatti non preservava dalla terribile pellagra (malattia che, scopriamo leggendo l’Artusi, scompare solo agli inizi del ‘900). La polenta ...