marò di fave

Ma quanti chef e CEO in giro!…

Ma quanti chef e CEO in giro!...
A volte ricevo mail, o biglietti da visita, in cui il mittente si autonomina ora “Chef”, ora “CEO”… CEO è un acronimo dell’angloamericano, ormai diffuso ma evidentemente frainteso, in àmbito aziendale non significa infatti “titolare”, bensì – in genere – “amministratore delegato”, ovvero addirittura la figura che detiene i poteri del consiglio di amministrazione. Dunque, ...

Le salse da mortaio liguri al “Maggio dei Libri” 2015

Le salse da mortaio liguri al

Pistau di Pigna (IM)

Grano inumidito, pestato nel mortaio per eliminare la gluma (brattee “cartacee” che avvolgono i chicchi di grano), è un piatto antico, natalizio, gustosamente valligiano (Val Nervia), una robusta minestra di grano che cuoce lungamente con cotenne ecc., s’arricchisce di porri soffritti e al termine si ...

Pecora brigasca

La pecora (pecus = bestiame), femmina del montone e generalmente priva di corna, come noto fornisce lana, latte, carne. Il latte in proporzioni inferiori rispetto alla capra, ma ad alto rendimento in formaggi. Partorisce da 1 a 5 agnelli dopo 145 giorni di gestazione, e ...

Marò di fave 1

È una salsa ponentina da mortaio (ormai introvabile…) a base di fave novelle, dette basann-e, aglio (un disinfettante), un poco di menta, olio e aceto, talora “coniugata” a pecorini (brigaschi). Se si utilizzano fave secche decorticate, devono sobbollire in acqua e aromi per una mezz’oretta. Si ...

Favetta

È la farina di fave secche, tipica ad esempio di Valbrevenna (GE), cucinabile in padella o – meno densa – in minestra, di fatto una polentina antica simile al “maccu” siciliano, preparato con fave bianche (la parola significherebbe ammaccato). Recita il Dizionario genovese del Casaccia ...