ligucibario

Brusso (dell’Alta Arroscia, Argentina, Nervia)

Latticino ovino dell’area imperiese, è una ricotta fermentata e smossa (in tini di legno al fresco) per una settimana con sale e pepe, talora anche aceto e peperoncino. Un tempo si poneva nello “scorso” di ciliegio o di larice, oggi si vende prevalentemente nel vetro. ...

Barbagiuai di Camporosso, Vallecrosia…

Diffusissimi nell’imperiese (ma si friggono anche in Provenza), il loro nome sta per “zio Giovanni”. Sono frittelle di zucca, o per meglio dire ravioli fritti nel cui ripieno entra la zucca – il riso “lega”, il resto è creatività – , perfetti come antipasto o ...

Bagnùn di acciughe

Specialità dei “marinai” di Riva Trigoso, frazione di Sestri Levante (GE), che la cucinavano a bordo delle lampare su fornelli a carbone, il bagnùn si prepara un po’ in tutto il Golfo del Tigullio. E’ una zuppa di acciughe (fresche) in soffritto e pomodoro, da ...

Sgabei

Scabei, skabeli (cioè pezzi, porzioni), levadei (cioè che lievitano), morseleti, sono – nello spezzino – fritti di pan di grano, e si mangiano ad esempio con salumi e formaggi. Ovvie le affinità col pan fritto imperiese, con le bagasce cuneesi e con lo gnocco fritto ...

Sarazzu

Il sarazzu (la grafia può variare) è una ricotta stagionata e salata, affine al Sairas piemontese (conico in quanto prodotto e commerciato dentro tele). Rientra nei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (P.A.T.). Si produce prevalentemente nel genovesato, in Val d’Aveto (dal siero del formaggio San Sté) dove ...

Baciocca

Famosa torta salata a base di patate, lardo e parmigiano, tipica delle valli Fontanabuona, Sturla, Graveglia * , da cuocersi sotto un testo – altrimenti mezz’ora in forno a 180° – . In Val di Vara entra nell’impasto la ricotta, in Val d’Aveto il “sarassu” ...