cucina ligure

Barbagiuai di Camporosso, Vallecrosia…

Diffusissimi nell’imperiese (ma si friggono anche in Provenza), il loro nome sta per “zio Giovanni”. Sono frittelle di zucca, o per meglio dire ravioli fritti nel cui ripieno entra la zucca – il riso “lega”, il resto è creatività – , perfetti come antipasto o ...

Bagnùn di acciughe

Specialità dei “marinai” di Riva Trigoso, frazione di Sestri Levante (GE), che la cucinavano a bordo delle lampare su fornelli a carbone, il bagnùn si prepara un po’ in tutto il Golfo del Tigullio. E’ una zuppa di acciughe (fresche) in soffritto e pomodoro, da ...

Sgabei

Scabei, skabeli (cioè pezzi, porzioni), levadei (cioè che lievitano), morseleti, sono – nello spezzino – fritti di pan di grano, e si mangiano ad esempio con salumi e formaggi. Ovvie le affinità col pan fritto imperiese, con le bagasce cuneesi e con lo gnocco fritto ...

Sarazzu

Il sarazzu (la grafia può variare) è una ricotta stagionata e salata, affine al Sairas piemontese (conico in quanto prodotto e commerciato dentro tele). Rientra nei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (P.A.T.). Si produce prevalentemente nel genovesato, in Val d’Aveto (dal siero del formaggio San Sté) dove ...

Pansoti (o ravioli del Levante)

tipicità in origine quaresimale del Golfo Paradiso (Bogliasco, Pieve Ligure, Sori, Recco) limitrofo a Genova, si condiscono con la salsa di noci (Juglans regia, frutto delizioso che ci giunge da Persia e Balcani), preparata nel mortaio come il pesto – aglio, persa, pinoli, noci, mollica ...

Stoccafisso e bacilli

Piatto del giorno dei morti, i bacilli sono le favette (tunisine ecc.), note già agli antichi Egizi che le ponevano nelle tombe, a mo’ di occhi dei defunti. Vanno ammollati 24 ore in acqua tiepida non salata, perché il sale li indurirebbe. Quando li unirai ...