castagne

Cibi, olii, vini e birre di Liguria in video collezione

Cibi, olii, vini e birre di Liguria in video collezione
In un tempo nel quale molti vivono perennemente chini sugli smartphone, e leggere un libro (intero) sembra richieder troppo tempo, Ligucibario ‘confeziona’ anche video e slideshow di breve durata e di pratico consumo… Su YouTube se ne rintracciano ormai circa 70 (il totale è ovviamente in progress). Alcuni sono stati realizzati, non a caso, con ...

Pasticcerie. Ottimi indirizzi in Liguria 2

Pasticcerie. Ottimi indirizzi in Liguria
Spongata, colombe, pandolci, canestrelli, cobeletti, baci di Alassio, frutta candita, crema Zena, sacripantina… Qualità e tradizioni in un dolce itinerario di pasticcerie da Sarzana  (SP) a San Bartolomeo al Mare (IM), con tappe anche in pasticcerie antichissime, cariche d’atmosfera.  Come sempre, inviateci graditi commenti e segnalazioni. Arrivederci alla prossima settimana con le gelaterie. Umberto Curti, ...

La castagna in Liguria

La castagna in Liguria
La castagna (frutto di Castanea sativa). Ragioni storiche di un’inclusione fra le piante identitarie della Liguria di Umberto Curti L’archeobotanica dei pollini ipotizzò il castagno autoctono anche dell’Europa, sin quando le glaciazioni pleistoceniche lo limitarono alla Turchia, al Mar Nero e al Caucaso (area fertile donde proviene anche la vite vinifera), ma greci e romani ...

Patata di Pignone (SP)

Ottima varietà, tondeggiante, di peso vario, da cucinarsi lessa, da impastare per pane e gnocchi, squisita anche nelle torte baciocche e accanto allo stoccafisso accomodato. Si coltiva in aree alluvionali, raccogliendola ad agosto. E’ valsa, in momenti di difficoltà, come merce di scambio. Pignone, amico ...

Pan martin

Preparato con varie farine fra cui castagne, cotto sotto il testo su un letto di foglie di castagno, appartiene al genovesato (valli Graveglia, Sturla…) e allo spezzino (Val di Vara…). Rituale per la festa di San Martino dell’11 novembre, è scuro e dolce, si mangia ...

Polenta bianca

Polenta proviene dall’ebraico pol=fava (donde puls e anche polka). La farina di granturco si diffonde a partire dal 1808 * . Piatto poverissimo, inconsistente, la polenta infatti non preservava dalla terribile pellagra (malattia che, scopriamo leggendo l’Artusi, scompare solo agli inizi del ‘900). La polenta ...