aglio

C’è pesto al Mercato Orientale di Genova…

C'è pesto al Mercato Orientale di Genova...
                Di Mercato Orientale, di pesto, di vini DOC liguri, di mortai e di sciamadde ho scritto decine, per non dire centinaia di volte. Coloro (tanti o pochi ma non pochissimi) che mi conoscono sanno come Ligucibario® si sia da molti anni – per amore, prima ancora che ...

Cibi, olii, vini e birre di Liguria in video collezione

Cibi, olii, vini e birre di Liguria in video collezione
In un tempo nel quale molti vivono perennemente chini sugli smartphone, e leggere un libro (intero) sembra richieder troppo tempo, Ligucibario ‘confeziona’ anche video e slideshow di breve durata e di pratico consumo… Su YouTube se ne rintracciano ormai circa 70 (il totale è ovviamente in progress). Alcuni sono stati realizzati, non a caso, con ...

Tutto quello che avreste voluto sapere sul pesto e non avete mai osato chiedere – parte 3 1

Tutto quello che avreste voluto sapere sul pesto e non avete mai osato chiedere - parte 3
Parte 1 Parte 2 Poco a poco dalle tavole del popolo il pesto arriva al desco dei “scignöri” e alle cucine delle trattorie, e la codifica della ricetta – quanto meno degli ingredienti “obbligati” – inizia ad essere motivo di gustosi confronti e sfide, trionferà il basilico, con buona pace tuttavia di Niccolò Paganini il ...

Bianca (cucina, malgara)

Cucina che “lega” alcuni Comuni del ponente ligure, cuneesi e occitani, prevedendo un forte impiego di farinacei, latticini, patate, porri, aglio, rape, pasta senza uova e condita senza pomodori. L’olio, pressoché assente, era infatti un “medicamento” prezioso, da assaggiarsi con parsimonia, intingendo a malapena un ...

Pesto di basilico

“Savore d’aglio” (ovvero figlio della salsa aggiadda), il pesto è tuttora, forse, il più grande emblema della cucina ligure. E’ stato “formalizzato” come oggi più lo gradiamo intorno al 1830 (le prime cuciniere genovesi vi inserirono il gouda olandese) * , ma “riecheggia” il moretum, ...

Aglio di Vessalico (IM)

Coltivato interamente a mano, ha lunga conservabilità. Circa 7 ettari (ogni ettaro dà circa 50-80 quintali di prodotto) di terreno asciutto e calcareo regalano quest’aglio bianco, in corsa per la DOP e presidio Slow Food, il cui stelo viene lasciato lungamente attaccato al bulbo. Festeggiato ...