14 feb 2014  | Pubblicato in Oleario

Olio extravergine in compresse??

Oleario, gli olii di LigucibarioTempo fa era circolata su vari media una riflessione di Carlo Hausmann, direttore generale di ARM (l’agenzia dei mercati romani), circa il fatto che si acquistano a scopo preventivo/terapeutico molte “pastiglie” d’olivo là dove forse sarebbe più che sufficiente un adeguato consumo a tavola di olio extravergine… Questi prodotti, queste pastiglie, non di rado costose, ricavate dalle foglie dell’olivo e dall’acqua di estrazione tanto quanto dalle drupe – preferibilmente le denocciolate – , presenziano intensamente anche il web. Il loro componente benefico è idrossitirolo, una proteina antiossidante con proprietà antinfiammatorie, benefica all’intestino, alla protezione della pelle, eccetera. Una sorta di aspirina senza effetti collaterali, ottenuta da quelle acque reflue di frantoio che un tempo rappresentavano un “ingombro” (si veda anche l’articolo dell’agronomo G. Perri su Il quotidiano, 10 giugno 2011, p. 19). Che questo accada tuttavia in Paesi come l’Italia, cuore del Mediterraneo, e in tempi di congiunture come le attuali, lascia sorpresi, argomenta Hausmann. Un buon olio extravergine, anche concedendosi 10-12 euro a bottiglia, siamo certi che non costituirebbe un interessante “alternativa”? Senza dimenticare ovviamente un bicchiere di buon vino rosso a pasto (e a merenda una bruschetta o un pinzimonio)…
Umberto Curti, Ligucibario®

Commenta