5 ott 2020  | Pubblicato in Ligucibario

Nocciole “misto Chiavari”, ad esempio

immagine tratta da "Liguria Food"

immagine tratta da “Liguria Food”

Crêpes al mandarino e granella di nocciole (“misto Chiavari”, ad esempio)

Nocciole, atmosfera d’autunno, mi ritorna in mente qualche settembre a Trisobbio (un millennio fa), ne facevo incetta, Tarsoebi ad un passo da Ovada, un castello a dominare le colline, profumo di vino e ravioli.
Anche la Liguria vanta cultivar di qualità, il marchio “misto Chiavari” è ormai gourmet, e così ho pensato di proporre una ricetta profumata d’agrumi e con granella di nocciole… Ricetta alquanto facile, qui per 6 persone, poco costosa e con un tempo di preparazione di circa 60 minuti. Ingredienti: 2 uova categoria ‘0’ o ‘1’, 4 dl di latte intero, 150 g di farina ‘00’, 50 g di zucchero semolato, 40 g di burro, 5 mandarini bio, mezzo limone bio, mezzo dl di un liquore all’arancia di qualità, granella di nocciole qb.

Lavora le uova con farina e latte e fa’ riposare il composto circa un’oretta. Riscalda un padellino antiaderente imburrato (diam. circa 18 cm), versa al centro un mestolino di pastella e cuoci celermente una crêpe sottile. Continua fino a cuocere tutta la pastella. Lava i mandarini e grattugiane la scorza, con movimento circolare perché l’albedo è amaro. Tagliali a metà e spremili. Sciogli lo zucchero in padella a fuoco tenue, con 20 g di burro e qualche goccia di succo di limone. Quando virerà verso un colore ambrato unisci il succo dei mandarini, la scorza, il succo del mezzo limone e addensa a fuoco vivace senza bruciare. Unisci una crêpe piegata a metà, poi ripiegala a triangolo in padella – nella classica forma – e rigirala… Prosegui allo stesso modo con tutte le restanti crêpes. Unisci a pezzettini il burro rimasto e fa’ addensare. Innaffia infine col liquore, flamba, e servi come dessert o come golosa merenda, spolverando con la granella di nocciole, chiavaresi o piemontesi. Quanto al matching enologico, puoi abbinare una coppa di Moscato del Tigullio, o piemontese, o dell’Oltrepo Pavese, servito ben fresco, oppure – secondo gusti – un tulipanino di passito a bacca bianca.
Mi dirai Amico lettore che ne pensi.
Umberto Curti
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