| Lessico delle Arti Alimentari > M - Lessico

Mal dell’esca

così detto in quanto il legno infetto era “esca” nel fuoco, è un fungo che colonizza legno e vasi linfatici, così che alla parte aerea della pianta non giungono più acqua e sostanze nutritive dalle radici. I sintomi sono le striature necrotiche sul fusto, da cui può fiottare un denso liquame nero, poi le foglie tigrate. Eventuali corpi fruttiferi sul fusto sono in grado di liberare spore che vengono diffuse da pioggia e vento, infettando altre piante attraverso tagli e potature. Il male si rinviene anche in barbatelle all’apparenza integre. Era tipico un tempo di piante vecchie, ma si diffonde con subdola aggressività (il cabernet sauvignon si è dimostrato assai attaccabile…). Non è più possibile trattarlo con l’arsenito di sodio, che è troppo nocivo all’ambiente e all’uomo. La terapia, in vivaio e in vigneto, è dunque un insieme di pratiche d’individuazione nitida delle piante malate, di potatura separata, di eliminazione delle piante morte o irrecuperabili, di disinfezione accurata dei tagli, che verranno anche coperti con mastice

Commenta