Z – Lessico

Zerarìa

Antico piatto/salume “arabeggiante”, con vitello e maiale (le parti “meno nobili”) più o meno in egual quantità, prevede pepe, alloro, foglie di limone su cui disporre la carne, zafferano per aromatizzare la gelatina. Il lesso, dopo circa 4 ore di ebollizione, viene disossato e raffreddato ...

Zerli

Pesciolini da scabeccio – ma non solo – , argentei, ermafroditi (divengono maschi a 15 cm). Le femmine sciamano sopra le cunette sabbiose che i maschi scavano con la coda. Tipici a Noli e Varigotti (area del Finalese, SV), impongono una lunga toelettatura. Puoi sistemarli ...

Zibibbo

Dall’arabo sibib. Uva passa siciliana, celebre quella di Pantelleria. A Genova si indica come zibibbo un po’ tutta l’uva passa/l’uvetta, anche quella che zibibbo propriamente non è (ad esempio la sultanina, proveniente in origine dalla Turchia). Ottenuta da varietà ricche di zuccheri e povere di ...

Zimino di ceci

Zimino è parola araba (= salsa grassa, unto), anche se in Liguria non indica un denso amalgama bensì una cottura “accomodata”, in brodo – in umido – con bietole (lumache in zimino, seppie in zimino, trippe in zimino…). Lo stufato, ai tempi, chiedeva viceversa il ...

Zinfandella

Uva nera della Val Fontanabuona (GE), a buccia sottile, dunque marcescente (e in via d’estinzione). Francese, il vitigno fu introdotto – come ormai ben noto – anche in California dove “getta” due volte l’anno. Corrisponde al Primitivo (di cui il più noto è quello di ...

Zonazioni

monitoraggi zonali, condotti ad es. dal Prof. Attilio Scienza, atti a individuare “unità di paesaggio” ottimali per realizzare le giuste potenzialità fra vite e ambiente lato sensu (terreno, clima…)