27 giu 2016  | Pubblicato in Ligucibario

L’Associazione culturale R. Aiolfi

savona, meta di charme

Savona, meta di charme

Ho conosciuto l’Associazione culturale “R.Aiolfi”, nata a Savona nel 2003, quando mi usarono la cortesia d’invitarmi, due anni or sono, a presentare il mio saggio Il cibo in Liguria dalla preistoria all’età romana presso la bellissima “Sala rossa” del Comune di Savona.
Da allora si è irrobustito un intenso scambio di mail, con le quali Ligucibario® aggiorna e invita l’Associazione Aiolfi ai propri eventi, e viceversa.
Cordialissimo, in particolar modo, il rapporto con la Presidente, dottoressa Silvia Bottaro, ieri Direttrice della Civica Pinacoteca e Museo, oggi energica promotrice di momenti culturali nonché infaticabile redattrice del periodico associativo “Pigmenti Cultura”, giunto al terzo anno di vita felice, un forziere di articoli assai puntuali su Savona e sulla Liguria di ieri e di oggi.
A Silvia Bottaro mi avvicina inoltre un viscerale entusiasmo per il futurismo, che anche nel savonese – quanti lo rammentano? – incise segni più che indelebili. Di Silvia Bottaro sto non a caso divorando Vincenzo Nosenzo. Prestidigitatore e Re della latta (ed. Omega, Torino, 2009), biografia di un creativo ardimentoso che poco o niente conoscevo (1). L’apparato bibliografico, che Silvia Bottaro ha assiepato da pagina 135, avrebbe già in sé piena dignità di volume.
Anche in questo periodo l’Associazione Aiolfi è attiva su molteplici iniziative.
Mi piace specificamente segnalare ai miei lettori 2 manifestazioni (per info sulle visite ass.aiolfi[at]libero.it):
la prima è “Luglio a Millesimo nel cortile dell’arte e non solo”, con opere contemporanee dapprima di Maria Giulia Drago, paesaggista quanto mai sui generis che conobbi a Murialdo ammirandone i “vortici”, poi di Pasqualina Poggio, nota ritrattista di paesi e volti. Millesimo, inserita nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia”, è luogo che abita il mio cuore, poiché dal 2003 trascorro le ferie a Calizzano, tra i faggi del Melogno e la limitrofa val Tanaro. Se càpiti a Millesimo, fraterno lettore, visita anche (previa verifica di eventuali giorni e orari d’apertura) il complesso di Santa Maria extra muros, il Museo napoleonico nel Castello carrettesco, e poco fuori dell’abitato il Santuario del Deserto. Quanto alla gola, t’imbatterai in locande “stellate”, ottimi panifici, cioccolatini al rhum, birre artigianali (con aromi di prossimità!), e – in stagione – il tartufo bianco.
La seconda manifestazione è un “Omaggio a Rainer Kriester”, ovvero una collettiva d’arte ceramica che si terrà a Castellaro di Vendone (in valle Arroscia, sopra Albenga e Alassio) dall’1 agosto al 4 settembre prossimi, virtuoso pretesto per rievocare da una parte lo scultore che punteggiò di suggestivi monoliti quel lembo di Liguria, e dall’altra per visitare anche l’area nel suo insieme, terroir di allevamenti, orti e castagneti, ma ricca anche di olii (da cultivar taggiasca e pignola) e vini (anzitutto gli aromatici Pigati).
Associazione Aiolfi, le mie felicitazioni!
Umberto Curti
(1) Nosenzo stampò a Savona-Zinola, nel proprio stabilimento “Lito-Latta”, i due ormai sempre più preziosi “libri di latta”, ovvero le Parole in libertà futuriste–tattili– termiche– olfattive (1932) di un ispirato Marinetti, e L’Anguria lirica (1934) di Tullio d’Albisola (Mazzotti), con illustrazioni d’un ancor giovane Bruno Munari

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