22 mar 2023  | Pubblicato in Ligucibario

La Giornata mondiale dell’acqua

luisa puppo versione trekker su una 'cianca' al rio nero di calizzano

luisa puppo versione trekker su una ‘cianca’ al rio nero di calizzano

Dal 1992 è istituita dalle Nazioni Unite per il 22 marzo la “Giornata dell’acqua” (World water day). Mai quanto oggi, viene da dire, l’oro blu è risorsa preziosa e a rischio.
L’assenza/scarsità di precipitazioni piovose, anche in Italia, è sotto gli occhi di tutti. Tale fenomeno (anche detto, approssimativamente, tropicalizzazione *), legato al climate change complessivo, sta purtroppo interessando anche la Liguria. L’oro blu, dunque, è via via già divenuto risorsa fondamentale e imprescindibile per il futuro comune del pianeta.
La risalita del cuneo salino sta trasformando il delta del Po e pregiudicando agricolture secolari… Inoltre, anche sulle Alpi l’incremento delle temperature produrrà continuativamente un sempre più rapido disfacimento dei ghiacci, col conseguente innalzamento marino che porrà a rischio erosione non poco dell’arenile ligure, si presume a partire da ponente…
Luca Mercalli, Mario Tozzi ed altri geoclimatologi di vaglia stanno lanciando allarmi più che chiari, ma da anni pressoché inascoltati.
Si tratta oggi dunque di focalizzare bene e una volta per tutte le minacce all’orizzonte, e di sensibilizzare grandi e piccini circa l’insostenibilità dell’attuale impronta idrica (water footprint). Né si potrà tout court invocare e realizzare dissalatori marini, molto costosi e a cui si imputa di generare scorie pericolose per l’ambiente (salamoia tossica…).
Io trascorro alcuni periodi dell’anno a Calizzano, dove i bellissimi boschi di faggi e castagni accolgono alcune mie silenziose escursioni, full immersion dentro una biodiversità che ristora anche l’anima. Questa località di villeggiatura è celebre per le moltissime fonti, tra cui quelle “captate” per imbottigliare l’ottima acqua Bauda, che sempre più spesso vedo sui tavoli dei ristoranti di qualità. Un interessante pieghevole, sovente disponibile allo IAT del paese, illustra le caratteristiche d’ognuna delle fonti, e i possibili benefici per l’organismo. Spesso, passeggiando o guidando, ne raggiungo qualcuna, fra cui la “ciumbere”, lungo la “vecchia” e un po’ malandata strada che da Vetria prosegue per Garessio (o per Casario e Priola). Mi rinfresco le mani, bevo, osservo quelle limpidezze, ed ogni volta mi pare davvero impensabile che il genere umano – come sempre per avidità e miopia – sia stato capace di compromettere persino questo bene…
L’uomo di domani potrà guardarsi allo specchio?
*con tropicalizzazione, infatti, si intende talvolta, altrettanto approssimativamente, l’aumento di intensità delle precipitazioni…
Umberto Curti
umberto curti

 

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