10 ott 2023  | Pubblicato in Ligucibario

Benvenuti al nuovo corso per Guide Ambientali!

veduta di orco feglino

veduta di orco feglino (sv)

Corsi GAE in Liguria: Al via la terza edizione del corso di qualifica a Guide Ambientali Escursionistiche organizzato da Ente F.Ire a Genova. Umberto Curti e Luisa Puppo hanno iniziato le docenze. Tutti qualificati gli allievi delle edizioni precedenti

Si è da poco svolta la “Giornata dei sentieri liguri”, come sempre un’ode alla bellezza ed un insieme di attività ed iniziative finalizzate anche alla sensibilizzazione circa i temi ambientali ed al rispetto della natura. Mi piace quindi sottolineare che mercoledì 4 ottobre ho tenuto anche la prima docenza nella terza edizione del corso GAE (per la qualifica a Guide Ambientali Escursionistiche) organizzato dall’ente F.Ire di Genova.

Che dire? Da un lato la soddisfazione di aver “cooperato” al superamento dell’esame regionale da parte di tutti gli allievi delle due edizioni precedenti, che ora sono abilitati ad operare.

Dall’altro, come sempre, il proposito – fondato e premiante – di concepire la figura della Guida anche come “agente di sviluppo locale”, in simbiosi coi territori, a maggior ragione con quelli colpevolmente “trascurati” da tanto cosiddetto progresso (ma cosa sarebbe l’Italia senza la montagna, senza gli Appennini, senza tante aree e comunità che sbrigativamente reputiamo residuali e periferiche…?).

Corsi GAE in Liguria. Guida Ambientale Escursionistica, una professione, mille competenze

La Guida è infatti chiamata ad una conoscenza trasversale di alcune tematiche che evidentemente impattano sempre di più con il “fare turismo”. Dinamiche di mercato, conoscenza della domanda, proposte realmente esperienziali ed interculturali (la nostra Luisa Puppo cura le ore di Tourism English) in sinergia con le attività locali, siano caso per caso frantoi, pesca turismi, apicoltori, mulini, caseifici, viticolture, musei di cultura materiale…

Nell’auspicio anche stavolta di un corso ricco di armonia e di spunti, mi sia concessa ancora un’ultima riflessione: viviamo un tempo spartiacque, un antropocene che ci condanna a pericoli e sfide mai sin qui toccate all’uomo. Facce di una medaglia che potrebbe compromettere (ove già non l’abbia compromessi) la sopravvivenza del Pianeta e il destino delle generazioni future. I miei nuovi amici corsisti sappiano dunque che le parole sostenibilità e biodiversità (cui ho dedicato anche un accurato dossier gratuitamente ottenibile a questo link) ricorreranno di continuo durante le lezioni, dato che – tanto per dire… – un chilo di mirtilli importato da altri continenti “costa” 6 litri di carburante aereo e immette 20 kg di anidride carbonica nell’atmosfera.

E’ quindi giunto il momento di meditare anche su molte scelte cosiddette quotidiane, non vi pare? Sulle filiere di acquisto, sulle cultivar autoctone, sui prodotti di stagione, sul buonessere.

Umberto Curti
umberto curti

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