20 ott 2023  | Pubblicato in Ligucibario

Con Umberto Curti dentro la Genova del ‘500

la superba veduta di Genova di Cristoforo Grassi, 1584

la superba “Veduta di Genova” di Cristoforo Grassi, 1481

Il 26 ottobre 2023 alle h 17.00 presso la Biblioteca Civica “Saffi” di Genova (via Molassana 74E rosso, 010 5574434, biblsaffi@comune.genova.it) il nostro Umberto Curti racconterà gli usi culinari a Genova nel ‘500, fra tavole patrizie ed usanze popolari.
Un interessante viaggio etno-gastronomico dentro una città che contava circa 10mila case e 50mila abitanti, ma possedeva uno dei porti più importanti al mondo, dove approdavano merci che oggi definiremmo top di gamma.
Come sempre, la storia alimentare si conferma uno degli strumenti principali per indagare la cultura e la vita sociale di una comunità, che è (e si afferma) anche in base a ciò che sa coltivare, produrre, importare…
La scoperta del Nuovo Mondo aveva “chiuso” il Medioevo, e la Genova rinascimentale – evoluta rispetto a quella che tuttavia aveva sedotto Petrarca – si accingeva a vivere i secoli più gloriosi della propria storia (nel 1576 vennero non a caso istituiti anche gli elenchi dei palazzi nobiliari che oggi conosciamo come Rolli, onde ospitare i notabili in visita a Genova…).

La lenta diffusione delle posate e una miglior igiene alimentare, oltre alla “scoperta” presso le isole Lofoten dello stoccafisso ed ai mille prodotti provenienti dalle Americhe, via via rivoluzionarono anche i pasti di molti europei, a maggior ragione i pasti dei Genovesi, che (per l’orografia del territorio, e la modesta pescosità del mare) erano soprattutto “mercatores” più che pescatori, contadini o allevatori.
Foto0474Ortensio Lando, intellettuale umanista, e piacevole scrittore, viaggiando dalla Sicilia a Genova, intorno al 1548, rimase incantato dalle gattafure (le torte di verdura!), ed in quegli anni alcuni pittori fiamminghi attivi in città (P. Aertsen, J. Beuckelaer) iniziarono con successo a ritrarre mirabilmente cucine, mercati, dispense, pollame…
Per saperne di più, fra banchetti e trincianti, spezie e neviere…, Umberto Curti vi aspetta quindi giovedì 26, ingresso libero, gradita la prenotazione per non eccedere la capienza della sala conferenze (accessibile anche ai diversamente abili).
P.S. la “Veduta” del Grassi, presente su moltissimi siti web, è stata ritenuta di pubblico dominio. Qualora violasse un diritto altrui, ci rendiamo ovviamente disponibili ad una immediata rimozione.
Luisa Puppo

 

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