Alfabeto del Gusto

Tutti i lemmi

Amaretti di Soziglia

La gastronoma Mitì Vigliero Lami li nomina a p. 140 del suo bel Liguria – Ricette raccontate. Piramidali, puoi conservarli in scatole di latta e offrirli all’ora del thé… Soziglia è una piazza elegante del centro storico di Genova.

Amaro Camatti

La parola amaro deriva dal sanscrito amàs = crudo. E’ prodotto da un’azienda di San Salvatore di Cogorno (GE), che realizza anche altre referenze: “Alpicella”, “Limonetto delle Cinque Terre”, grappe, fragolini, perseghin (liquore di pesche).

Amaro del Sassello (SV)

L’amaro ha un tenore alcolico di 30 gradi, ed effetti – a detta dei più – digestivi. L’amaretto, di sapore maggiormente dolce, ha un tenore di 25 gradi e deriva da una ricetta del 1850.

Amaro Santa Maria al Monte

Affermato prodotto della distilleria Durbino di Genova, classico a fine pasto.

Anatra alle olive

Ricetta ormai rarissima (più rara di quella al forno), una cui sintesi è reperibile ad esempio in S. Marchese, Cucina di Lunigiana, ed. Muzzio, Padova, a p. 11. L’anatra giovane cuoceva con odori, funghi secchi, vino bianco, olive, brodo.

Ancellotta

Vitigno romagnolo, alligna qui e là in Lunigiana, ne parla Ottaviano Lambruschi, vigneron in Castelnuovo Magra (SP), e il vino che ne scaturisce – spumoso e rosato – è da dessert.