| Alfabeto del Gusto > D - Alfabeto

Distillato di prugna

Tecnica antica (agli arabi dobbiamo l’alambicco), la distillazione è la condensazione dei vapori dell’ebollizione, vapori che avranno un alto contenuto alcolico. Avviene in 3 fasi chiamate testa, cuore (fra cui ovviamente la buona grappa), coda. L’aggiunta di essenze odorose e di zuccheri trasforma le bevande alcoliche distillate in liquori (acquaviti). Dalle vinacce vergini o fermentate (selezionatissime) la grappa * , dalle pesche il kirsch, dal ginepro il gin, dai cereali la vodka, dalle visciole il cherry, dalla canna da zucchero il rhum, dall’orzo o dal grano il whisky…

La distillazione cosiddetta discontinua è quella delle produzioni pregiate, qualitative. La grappa (o acquavite) deve proporre un grado alcolico minimo di 38°, ma il tenore in uscita sarebbe ancora più elevato, lo si abbassa per mezzo d’acqua distillata. Il distillato di prugne (slivoviz) è tipico, in Liguria, soprattutto dell’area di Varese Ligure (SP)

* in Friuli e in Alto Adige – grandi produttori – la grappa si ricava anche dalle pere. Il calvados francese è da sidro.

Commenta