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Cioccolato

Per la Camera di Commercio di Genova il cioccolato è “artigianato di qualità”, e Genova al cioccolato ha perfino intitolato un vicolo. La cioccolata – etimo dal Messico precolombiano, cacahuatl – si diffuse trendy in Francia ed Europa grazie alla moglie spagnola di Louis XIII. Bevanda solare e mediterranea, si contrappose ben presto al caffè, nordico e protestante. Aprì bottega nel 1780 Romanengo a Genova, nel 1796 Majani a Bologna, dopo di che cominceranno le grandi sinergie fra la città di Torino, la Svizzera e l’Olanda…

Oggi il cioccolato deve contenere per legge almeno il 35% di cacao, e nei cioccolatini (boeri, tartufi, gianduiotti…), il cioccolato deve rappresentare almeno il 25%. Il cioccolato può essere solido, in polvere, in fiocchi e in tazza.
In Liguria le esperienze più importanti e originali, lungo un nastro che va da Alassio (SV) a Chiavari (GE) ma non solo (l’imperiese San Bartolomeo al Mare figura nel circuito delle città del cioccolato), oggi risultano i cioccolatini Paganini allo Sciacchetrà della pasticceria Migliaro a Genova-Bolzaneto, i cioccolatini al pesto di Poldo a Genova-Pontedecimo… E’ appena nato a Genova anche un Club del Cioccolato. A livello storico, in Rossi (1865) incontri la ricetta degli “spumanti di cioccolata”, da cuocersi in forno.

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